Torni dall'Erasmus con un 15/20 francese, un 2,0 tedesco o un 3.4 di GPA e devi capire cosa vale sul libretto italiano. Scegli il sistema di partenza, inserisci il voto, e vedi subito l'equivalente indicativo in trentesimi. Se il tuo ateneo ti ha dato la sua tabella ufficiale, puoi inserirla qui sotto e il calcolo userà quella.
Molte università pubblicano la propria tabella di conversione nel learning agreement o nel regolamento Erasmus. Se ce l'hai, inseriscila qui: il risultato sopra verrà ricalcolato su queste righe invece che sulla formula generale. Le righe restano salvate su questo dispositivo, così le ritrovi la prossima volta.
| Voto estero | Voto italiano (18-30) |
|---|
Se il voto inserito sta tra due righe numeriche, la pagina interpola in proporzione tra le due. Per i voti in lettere serve invece una corrispondenza esatta.
Il metodo è sempre lo stesso: si prende la soglia di sufficienza del sistema estero e la si fa corrispondere al 18 italiano, si prende il massimo e lo si fa corrispondere al 30, e si distribuisce linearmente tutto quello che sta in mezzo. È il criterio più usato quando manca una tabella ufficiale, ed è anche il più facile da controllare a mano.
Nota sulla Germania: molti atenei tedeschi e italiani usano la formula di Bayern invece della proporzione lineare, e i due metodi danno numeri leggermente diversi. Un motivo in più per non trattare questa stima come definitiva.
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Provalo gratis →No, e non può esserlo. È una stima indicativa calcolata con una proporzione lineare. La conversione che finisce davvero sul tuo libretto la decide il tuo ateneo, di solito tramite l'ufficio relazioni internazionali o la segreteria didattica, seguendo la tabella scritta nel regolamento o nel learning agreement. Se i due numeri non coincidono, quello giusto è sempre il loro.
Perché lo è. In Germania 1,0 è il voto massimo e 4,0 è la sufficienza, mentre da 4,1 in su si è respinti. Quindi un 2,0 tedesco è un buon voto, non uno scarso: la pagina lo converte in circa 26 trentesimi.
Di solito sta nel regolamento Erasmus della tua università, nella pagina dell'ufficio relazioni internazionali, o allegata al learning agreement che hai firmato prima della partenza. Se non la trovi, scrivi direttamente all'ufficio: è la stessa persona che poi registrerà i voti.
Sono due cose diverse con lo stesso nome. I crediti ECTS misurano il carico di lavoro e corrispondono ai CFU italiani, uno a uno. Il voto ECTS in lettere da A a E è invece una scala di valutazione, oggi poco usata, che alcune università continuano a riportare sul transcript of records.
Sì, una volta registrato conta come qualsiasi altro esame, con il peso dei suoi crediti. Per questo vale la pena controllare la conversione con la segreteria prima che venga verbalizzata: uno o due punti su un esame da 12 crediti si sentono sulla media ponderata.
Il tuo ateneo usa una tabella che qui non è prevista, o hai trovato un errore nel calcolo? Scrivilo qui: leggiamo tutto.
Se non lasci l'email l'invio resta anonimo. Il convertitore qui sopra non invia mai i voti che inserisci.